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Criogenia. Non molto conosciuto, come termine. Qualcosa a che vedere col nascere dal freddo estremo, per chi ha studi classici. Cosa c’entra la criogenia con l’audio? Beh, questo è proprio lo scopo di questo scritto: cercare di illustrare le applicazioni ed i benefici dell’utilizzo di trattamenti a basse temperature per componenti elettronici comunemente impiegati nelle macchine per la riproduzione sonora. Una sfida che la STAT AUDIO ha voluto affrontare per offrire prodotti sempre più performanti a prezzi concorrenziali.

L’azoto a temperatura ambiente è un gas inodore ed inerte, che costituisce il 78% dell’aria che respiriamo. L’azoto liquido si presenta come un liquido trasparente, limpido, simile all’acqua, se non che, quando si versa, sembra più leggero e zampilla maggiormente. La sua temperatura è di circa -196°C, perciò qualsiasi cosa tocchi, questa viene quasi istantaneamente congelata. Un po’ pericoloso se a contatto capita accidentalmente una mano o un piede, ma per altri versi utile per sbarazzarsi di verruche e altre affezioni dermatologiche (crioterapie). L’azoto liquido è la fonte più diffusa delle temperature molto basse che si definiscono “criogeniche”. Qualche decina di anni fa qualcuno si è accorto che immergendo oggetti metallici nell’azoto liquido e tenendoceli per alcune ore, si ottenevano oggetti più robusti che, ad esempio, mantenevano l’affilatura più a lungo o resistevano per un tempo maggiore alle sollecitazioni meccaniche rispetto agli oggetti non trattati. In pratica, una sorta di tempra col freddo estremo. Successive indagini scientifiche hanno mostrato che la massa metallica, dopo un criotrattamento, risultava maggiormente omogenea e uniforme, con un grado ridotto di imperfezioni e lacune microscopiche che in genere derivano dal raffreddamento del metallo fuso condotto in condizioni sub ottimali. Altra cosa importante, il freddo estremo consente una più intensa e ordinata circolazione degli elettroni, quando si applica una corrente elettrica. Ma il bello è appunto che questi effetti continuano anche quando si riporta il materiale metallico a temperatura ambiente e non si perdono col tempo.

Le caratteristiche legate alla migliore circolazione degli elettroni nei materiali metallici criotrattati è di evidente interesse per il settore audio. Infatti già da diversi anni alcune aziende, soprattutto statunitensi e britanniche, presentano un’offerta di componenti audio criotrattati, soprattutto valvole e cavi, che riscuote nel settore un successo in crescita. Ascolti a confronto diretto tra uguali cavi di alimentazione trattati e non hanno più volte fornito, da parte di audiofili esperti, valutazioni a favore dei cavi trattati, per i seguenti parametri:
Maggiore dinamica Alti più raffinati ed estesi Migliore articolazione dei bassi Maggiore coerenza tra le varie gamme di frequenza Immagine sonora estesa nelle tre dimensioni
Tuttavia non è tutto rose e fiori. L’aumento del flusso di elettroni lungo un materiale conduttore se in genere può avere un effetto positivo, in altri casi può modificare sfavorevolmente equilibri di progetto studiati con tolleranze ristrette. Inoltre, nei componenti audio, accanto a parti metalliche vi sono praticamente sempre parti non metalliche che possono essere costituite da dielettrici realizzati con diverse materie plastiche, vetro, collanti ed altro. Le differenti risposte che tali materiali strettamente in contatto fra loro forniscono all’esposizione prolungata alle temperature criogeniche possono determinare rotture, implosioni e spaccature. Per ovviare a questi problemi occorre considerare attentamente la gradualità di raggiungimento delle temperature estreme e quelle del ritorno alla temperatura ambiente. Anche il tempo di permanenza alle temperature criogeniche può determinare differenti effetti sulle prestazioni soniche dei componenti trattati. A tale proposito la STAT AUDIO ha realizzato formule di discesa e risalita termica dedicate specificatamente per ciascun componente audio da trattare. Ogni ditta ha le sue particolari ricette che possono fornire risultati con un certo grado di variabilità.

In conclusione, il trattamento criogenico in campo audio è un nuovo strumento che si è rivelato molto efficace nel migliorare le caratteristiche soniche in molti componenti sui quali è stato applicato. Tuttavia il suo impiego necessita di studi ed esperienze ad hoc per ciascun componente particolare al fine di ottenere risultati ottimali e riproducibili. Per la diffusione al pubblico la STAT AUDIO ha deciso di commercializzare per primi i cavi di alimentazione in due diversi modelli: LN2-A1 e LN2-A2.
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