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L'immagine di "IMMAGINE"

Molti di voi potrebbero domandarsi il motivo per cui i tweeter siano stati posizionati in modo asimmetrico sul frontale del diffusore “IMMAGINE”.

Prima di tutto, desideriamo esortare a non lasciarsi influenzare da questa studiata posizione che potrebbe facilmente trarre in inganno inducendo a pensare che la scena sia spostata a sinistra.

A tutto c’è una spiegazione logica e scientifica.

Partiamo dal presupposto che condizione necessaria affinchè si ottenga un’immagine stereofonica corretta, è che essa sia generata da due sorgenti sonore UGUALI ancorchè tali sorgenti emettano (ovviamente) segnali differenti.

Sapete sicuramente che, per ottenere un’immagine stereofonica corretta che non implichi il manifestarsi in modo evidente la provenienza del suono da due punti distanti tra loro, sono state studiate nel tempo numerose risoluzioni, una di queste è quella che si basa sul tentativo di eliminare le deleterie riflessioni sonore dirette (quelle del baffle del cabinet), queste riflessioni interessano eminentemente le frequenze medio alte e alte. Tali riflessioni possono essere in gran parte annullate eliminando la superficie del mobile del diffusore intorno al tweeter o facendola diventare virtualmente infinita. In pratica, si opera in modo che la superficie del mobile sia inesistente oppure risulti abbastanza ampia (ecco il motivo di cabinet che si sviluppano maggiormente in larghezza, vedi Infinity K8, K9 e Sonus Faber Stradivari o, altra soluzione, di cabinet che si sviluppano in profondità con un frontale molto stretto come, ad esempio, le B&W Nautilus).

Nel caso del diffusore STAT audio IMMAGINE, spostando il tweeter da un lato si sono ottenute le due cose contemporaneamente, riuscendo nel contempo ad utilizzare un cabinet con dimensioni e proporzioni ottimali. Infatti, un lato del tweeter non “vede” alcuna superficie mentre l’altro lato ha una superficie ampia abbastanza da apparire virtualmente consistente per la regione più alta dello spettro. Ciò compensa, nel diagramma di radiazione proprio del Tweeter, alcune disomogeneità nella funzione polare in funzione della frequenza (lobo di radiazione più omogeneo possibile al variare della frequenza).

Passiamo alle note d’ascolto e ponete ora l’attenzione sulla finestra d’ascolto generata dal diffusore STAT audio IMMAGINE, vi apparirà ampia, omogenea, giustamente profonda ma, soprattutto, avrete la sensazione di non possedere più dei diffusori, perchè il suono sarà generato da un quadro musicale posto di fronte a voi, tanto che i mobili vi sembreranno estranei all’emissione del suono stesso.

Badate bene! Non abbiamo detto che la scelta di posizionare i tweeter a “specchio” sia di per se errata (qualsiasi scelta dipende dalle condizioni al contorno e dalle caratteristiche intrinseche del driver, compresa la frequenza e la modalità di incrocio ). Il fatto è, che il diffusore “IMMAGINE” rappresenta un progetto davvero “estremo” ed è, in pratica, un “orgoglioso condensato” degli anni di studi e ricerche condotti dalla STAT audio e dai suoi progettisti nel campo dei diffusori acustici.

Lo stage sonoro generato dal diffusore IMMAGINE (non per niente l’abbiamo chiamato così), non può essere variato a piacimento poichè è corretto così com’è.

Desideriamo porre una curiosa domanda agli appassionati: “Quando andate ad un concerto di musica classica, siete forse abituati ad alzarvi e chiedere al direttore d’orchestra di spostare i violini più al centro o più al lato perchè a voi piacciono di più posizionati in quel modo?”

Ciò di cui dovete preoccuparvi, invece, è di trovare la corretta posizione in ambiente dei vostri diffusori distanziandoli dalla parete di fondo e da quelle laterali fino ad ottenere una scena sonora equilibrata e credibile.

 

In questo caso, se desiderate alcuni suggerimenti, continuate pure a leggere.

 

L’ambiente d’ascolto influenza pesantemente (a volte del 40% e oltre) il risultato sonoro finale dell’impianto da voi assemblato. Inoltre le sue variabili (dimensioni, caratteristiche dei muri del pavimento e del soffitto, presenza di irregolarità murarie, mobili, tappeti, finestre, tende, porte, piante, quadri etc.) sono talmente numerose da rendere praticamente unico ogni singolo ambiente d’ascolto. Per questo motivo è necessario tenere ben presente che i seguenti suggerimenti e considerazioni devono essere necessariamente di carattere generale.

Vi suggeriamo, quindi, di fare attenzioni ad alcuni particolari fenomeni che avvengono durante l’ascolto di un impianto hi-end:

  1. è molto importante che sia evitato il fenomeno universalmente chiamato “effetto presenza del diffusore”. Ciò avviene quando, durante l’ascolto, sia generalmente facile individuare chiaramente la provenienza dei suoni direttamente da dentro i diffusori, con la conseguente sensazione di una cattiva o, in alcune occasioni, totale assenza dell’immagine centrale. Provate in questo modo:
    1. inserite nella sorgente dell’impianto il vostro brano preferito e allontanate tra loro i diffusori sin quando non avvertirete un buco centrale nella scena acustica, a questo punto riavvicinateli sino a quando non “osserverete” un’immagine orizzontale omogenea con una buona immagine centrale facilmente individuabile e precisa nei contorni;
    2. a questo punto orientate il tweeter verso il punto d’ascolto, noterete che la scena diventa più profonda ma perde di dettaglio e stabilità dell’immagine, dovete ulteriormente avvicinare i diffusori sino a quando non noterete ristabilirsi l’immagine orizzontale omogenea questa volta maggiormente profonda rispetto a prima. Continuate così fino ad ottenere un’immagine ampia, dettagliata, definita nei contorni e giustamente profonda.
  2. Sappiate che, solitamente, la distanza dalla parete di fondo è sempre maggiore della distanza dalle pareti laterali, questo nel caso in cui i diffusori siano posizionati lungo il lato corto della sala d’ascolto. Inoltre, non tutti i diffusori amano essere orientati verso il punto d’ascolto (ad esempio gli STAT audio IMMAGINE devono essere pochissimo orientati in questo modo), altri diffusori invece devono avere il tweeter esattamente puntato verso il punto d’ascolto, addirittura esistono diffusori il cui tweeter deve essere orientato verso un punto posto più avanti rispetto al punto d’ascolto. Sappiate inoltre che, in alcuni casi, interviene anche l’effetto “piacevolezza” di una specifica immagine sonora, determinata dal gusto personale e soggettivo di chi ascolta il quale, purtroppo, quando si recherà ai concerti di musica classica dovrà trattenersi dal chiedere al direttore d’orchestra di spostare i violini!
  3. Una buona coppia di diffusori, inseriti in un impianto equilibrato, riuscirà a creare un’immagine sufficientemente ampia tra i due diffusori (in alcune particolari registrazioni addirittura più ampia della larghezza fissata dai due diffusori), ricca di dettaglio e tridimensionalità, con totale mancanza di sensazione dell’”effetto presenza”che, come si dice solitamente in modo alquanto folcloristico, avrà l’effetto di far “sparire” i diffusori dalla sala d’ascolto. ATTENZIONE! Sappiate anche che esistono numerose registrazioni stereofoniche che esaltano, volutamente o no, la sensazione della provenienza del suono da dentro il diffusore.

4.      Fate adesso quest’esperimento: invece di stare seduti nel punto d’ascolto, alzatevi e camminate verso destra e sinistra ponendo l’attenzione sulla stabilità dell’immagine e soprattutto della correttezza dell’immagine centrale. Maggiore sarà la scomparsa dell’immagine centrale e l’accentuarsi dell’effetto presenza del diffusore a voi più vicino, peggiore sarà la capacità di risoluzione dell’immagine del diffusore in questione. Se invece l’immagine centrale rimane più o meno invariata e non avete la sensazione di sentire direttamente il diffusore a voi più vicino, migliore sarà la capacità di risoluzione dell’immagine del vostro diffusore. Anche in questo caso, in ogni modo, l’ambiente d’ascolto influenza tantissimo quest’effetto. Provate ora a camminare molto lentamente avanti e indietro in direzione del vostro impianto mentre riproduce il vostro brano preferito: noterete che le frequenze basse subiscono delle cancellazioni o esaltazioni a secondo del punto in cui vi trovate, provate a fare ciò in diversi punti della sala d’ascolto anche in posizione disassata rispetto al punto d’ascolto ideale. La causa principale di questo fenomeno è l’ambiente d’ascolto. Se i vostri diffusori sono in grado di riprodurre un’immagine di per sè corretta questi fenomeni si attenueranno molto, riducendo di molto l’intervento per le correzioni delle aberrazioni acustiche ambientali che si vengono a creare.

5.      Se desiderate creare ciò che solitamente chiamato “effetto cuffia” formate un triangolo equilatero perfetto considerando come vertici di tale triangolo i due diffusori e il vostro punto d’ascolto. La scena acustica vi apparirà molto alta ed avvolgente.

 

Questi sono solo brevi cenni e chiarimenti che lo staff della STAT audio si è sentita in dovere di esporre grazie ai continui feedback con i nostri clienti. Siamo convinti che ne seguiranno altri nella speranza di risultare comunque interessanti e utili.

 
 
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